4 modi per superare le difficoltà del passato

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Uno dei più grandi errori che commette l’essere umano, nelle sue decisioni quotidiane, come nelle scelte importanti, è basarsi sulle sue esperienze del passato.

La società occidentale ci insegna, da sempre, fin da bambini, che possiamo prevedere un determinato risultato nel presente basandoci sulle esperienze del passato.

Basandoci su questo, vuol dire che se un determinato evento, un esame, un appuntamento sentimentale in passato ha avuto esito negativo, cioè non come ce lo aspettavamo, allora vuol dire che andrà male anche oggi, se i metodi che usiamo per affrontarlo saranno simili.

In parte è vero; qualcuno ha detto giustamente: “cambiando l’ordine degli addendi, il risultato non cambia”.

Sì ma aggiungerei anche un elemento nuovo a questa frase: “se non cambi la tua prospettiva del futuro, ti ritroverai a compiere gli stessi errori del passato.”

Come dimenticare una persona

Tra tutte le cose da cui difficilmente riusciamo a separarci nel passato, sicuramente le relazioni sentimentali hanno un posto di rilievo.

Il dolore procurato da una separazione, dal fallimento di una relazione o da un tradimento, è probabilmente una delle ancore più pesanti che ci tiene legati al passato.

L’ancora è simbolicamente rappresentata spesso dalle nostre emozioni negative, in primis la rabbia, il risentimento e in alcuni casi il sentimento di vendetta.

Queste emozioni negative molto forti ci impediscono di staccarci da una relazione ormai finita e di rivolgere lo sguardo altrove; ma purtroppo spesso ci perdiamo nel vivere quasi con perversione il dolore che ci provoca il ricordo della fine della relazione.

Perversione direi che è la parola giusta, perché in un momento in cui siamo soli, abbandonati dalla persona che amiamo ancora, la rabbia e il dolore della perdita ci permettono di sentirci vivi, e ci nutriamo avidamente di rabbia e dolore perché in questo momento è l’unico contatto che possiamo avere con l’oggetto del nostro amore.

Nei Tarocchi alcuni Arcani Maggiori hanno lo sguardo rivolto al passato, verso destra.

Questo perché per la loro natura archetipica, per il loro significato più profondo e ancestrale, hanno un rapporto privilegiato con il passato della persona che sta rivolgendo la sua domanda ai Tarocchi.

 

Un arcano come l’Eremita ha lo sguardo rivolto al passato perché sta cercando di illuminare, di trovare la causa di un determinato tipo di crisi, in questo caso sentimentale.

Una delle numerose soluzioni fornite dai Tarocchi per dimenticare una persona del passato è rappresentata dall’Arcano n.5: Il Papa.

Nel Papa vediamo una figura barbuta, un pontefice, benedicente e sotto di lui due adepti, due discepoli.

In un caso in cui si abbia difficoltà a dimenticare una persona e ad affacciarsi nuovamente verso il futuro, verso la propria libertà, il Papa sembra suggerire due azioni, all’apparenza semplici, ma di grande impatto e forza per permetterci di cambiare direzione: una è benedire la persona che non riusciamo a dimenticare; vale a dire perdonarla e augurarle tutto il meglio e la miglior felicità che possiamo immaginare per lei.

In questo modo guariamo anche noi stessi e ci permettiamo di distaccarci da quello dipendenza verso l’oggetto del nostro amore, che era alimentata da sentimenti negativi come rabbia, dolore e vendetta.

La seconda azione che compie il Papa è di grande semplicità, di grande potenza ma così difficile da mettere in atto.

Il Papa semplicemente volge lo sguardo a sinistra, verso il futuro, verso quello che verrà.

Non sappiamo ancora cosa verrà, ma il solo fatto che ci predisponiamo interiormente ad accogliere il nuovo è una porta che ci apre la strada e che rende possibile la manifestazione di un futuro non ancora immaginato nella nostra vita.

Vivere nel passato

Nell’immagine sopra è raffigurato un fossile di pterosauro, animale volante vissuto nel Mesozoico, 230/60 milioni di anni fa.

Un fossile, in realtà, non rappresenta i resti di un animale deceduto in ere antichissime, ma soltanto un’impronta che questi resti hanno lasciato, come un timbro sulla terra o sulla pietra.

Non ha quasi niente di reale, quindi. E’ diciamo, l’antico antenato della fotografia o della radiografia.

Solamente una proiezione della realtà.

 

Vivere nel passato è un po’ come essere noi stessi un fossile. Proiettiamo la nostra impronta del presente, l’unico istante dove varrebbe veramente la pena vivere in ogni momento, in un momento che per sua natura, il passato appunto, non esiste più.

Le motivazioni che ci spingono a vivere nel passato sono molte e variegate:

  • La nostalgia di una condizione lavorativa che in passato ci rendeva soddisfatti e appagati.
  • La nostalgia per la nostra infanzia, adolescenza o giovinezza quando tutto era più facile e divertente.
  • Le nostre conquiste del passato, nelle relazioni, nella famiglia, nel lavoro, nel denaro.
  • I nostri successi e riconoscimenti da parte degli altri.
  • La sensazione che nel passato le cose andassero per il meglio e ora invece no.

Ma sentimenti come la nostalgia e il rimpianto non ci permettono di cogliere le opportunità del presente.

E’ come se fossimo voltati nel passato, all’indietro, guardando cose lontanissime che non fanno più parte della nostra vita se non nei ricordi e non ci rendessimo conto che se ci voltassimo in avanti, vedremmo doni ancora più grandi che ci aspettano.

Ma noi pensiamo di non meritarceli, che non saranno possibili, non abbiamo fiducia, non abbiamo fede.

E preferiamo osservare quello che “sappiamo” già di avere avuto con sicurezza e ci rassicura perché per noi è tangibile e comprovabile.

Una soluzione a questo tipo di comportamento ce la fornisce l’Arcano Maggiore n. 3 dei Tarocchi: L’Imperatrice.

La parola “L’Imperatrice” contiene il verbo al suo interno il verbo “Limper” che in francese significa “pulire”.

Pulire la mente, i pensieri, pensare alla nostra mente come un cristallo che giornalmente va tenuto pulito e splendente.

I maggiori inquinanti della nostra mente sono le paure e la televisione con i suoi programmi degradanti.

In più, anche lo sguardo dell’Imperatrice, come quello del Papa, è rivolto al futuro ed è una sguardo che crea, che fa progetti, che auspica il nuovo, che ambisce al costante miglioramento personale.

In un consulto tarologico, è possibile scoprire come poter distogliere il proprio sguardo dal passato, da una vita vissuta nel passato, ad una vita che ambisce a costruire il futuro che desidera e a perseguire i propri obiettivi e i propri sogni.

 

Dimenticare il passato e andare avanti

Dimenticare il passato è una delle soluzioni al modo di vivere il passato di cui abbiamo parlato nel precedente paragrafo: lasciarsi alle spalle quello che in qualche modo non ci appartiene più e trasformare la propria visione di vita verso il futuro, è sicuramente uno dei modi migliori di agire che possiamo mettere in atto per sviluppare la nostra vita.

Qual è uno dei metodi migliori per dimenticare il passato, andare avanti e costruire di nuovo un futuro?

Ce lo suggerisce l’Arcano Maggiore n. 17 dei Tarocchi, la Stella.

Questa icona, che incarna l’espressione più elevata del servizio, cioè dell’aiuto verso gli altri ci parla anche di un’importante attitudine che possiamo iniziare a mettere in atto ogni giorno della nostra vita per cambiare attitudine: dedicarsi, investirsi con tutte le nostre energie ad un progetto che vogliamo realizzare.

Qualunque progetto, purché sia mosso da passione e intento di offrire un valido servizio agli altri.

Se in questo momento non abbiamo nessun progetto preciso, possiamo orientarci verso il più nobile dei servizi: l’aiutare gli altri in generale, attraverso la beneficenza, le onlus, il volontariato o anche la libera iniziativa purché finalizzata all’aiutare concretamente gli altri.

Quando dico “aiutare gli altri” mi riferisco a tutti gli esseri viventi in generale, quindi non solo gli esseri umani, ma anche gli animali, le piante, la natura nella sua intera manifestazione, il nostro amato pianeta Terra.

Nell’esoterismo si sa che quando un essere umano focalizza tutta la sua attenzione su “un solo obiettivo” tramuta il suo pensiero in una specie di laser, in grado di penetrare e modificare la sua realtà.

Inoltre i 4 corpi dell’essere umano, fisico, eterico, astrale e causale si allineano rinforzandosi l’uno con l’altro e unendosi nello scopo comune di concretizzare nella realtà il progetto che ci siamo prefissati.

Questo permette ad ogni corpo di guadagnarne in salute e trovare uno scopo che impregni di significato il futuro che vogliamo creare per noi.

Come liberarsi dai traumi del passato

Possono essere innumerevoli i traumi che ci portiamo dietro dal passato, che si esprimono come ferite aperte anche nel nostro presente.

Ecco una lista di 15 eventi più comuni che possono averci procurato traumi nel nostro passato.

  • Infedeltà sentimentale: l’aver scoperto l’infedeltà del nostro partner è spesso un trauma importante che può condizionare la qualità delle nostre relazioni affettive future.
  • Fallimento nell’intimità: anche un problema nella sessualità può influenzare i nostri rapporti e la qualità delle nostre relazioni; un solo episodio può aver condizionato la nostra autostima e pregiudicato la nostra tranquillità nell’esprimere con naturalezza la propria sessualità in un contesto intimo e protetto.
  • Fallimento lavorativo: un fallimento di un progetto lavorativo, di un’ambizione che coltivavamo da tempo e che non siamo riusciti ad esprimere; la non realizzazione del nostro sogno lavorativo o una forte delusione professionale: questi possono essere i motivi alla base di un nostro trauma che ci portiamo dietro dal passato.
  • Un’ingiustizia subita: una colpa a noi ingiustamente attribuita, un danno subito e non risarcito, il prevaricamento di qualcuno su di noi grazie al proprio potere: questi sono i classici esempi di un’ingiustizia che può tramutarsi in trauma non risolto.
  • Contatto che crea disagio: il disagio profondo che possiamo sentire con il contatto con un altro essere umano, non solo nell’intimità, può provenire da un evento traumatico del passato che non è stato risolto.
  • Frequenti sbalzi di umore, o un umore tendente quasi sempre al basso, possono essere un indice di un trauma del passato non risolto.
  • Un grande problema economico del passato, può aver provocato una sensazione di sfiducia e di precarietà dell’esistenza
  • Una grande fiducia che noi riponevamo in una o più persone, in una fede, in qualcosa che per noi rappresentava un punto fisso nella nostra vita e che ci ha profondamente delusi.
  • Una madre o un padre che non si sono comportati come ci aspettavamo.
  • Un grande imbroglio, o una manipolazione maligna di cui siamo stati vittime per lungo tempo.
  • L’essere venuti a conoscenza di un segreto che ci ha profondamente destabilizzati.
  • Una patalogia che ha minato la nostra salute e ci fa vivere nell’incertezza.
  • Un lungo periodo di solitudine profonda che abbiamo vissuto nel passato.
  • Uno squilibrio della nostra energia femminile e maschile che non ci permette di esprimere totalmente noi stessi.
  • Un trauma psicologico o fisico del passato che non ci permette di vivere bene con il nostro corpo.

Un primo passo che possiamo compiere per iniziare la guarigione di uno o più di questi traumi puoi arrivarci dall’Arcano Maggiore n. 10 dei Tarocchi, Ruota di Fortuna.

Nell’immagine dell’icona è raffigurata una ruota con 3 creature (una che sale, una che scende e una fissa in alto) all’esterno dell’ingranaggio.

La ruota nella figura, che assomiglia a quelle grandi ruote dei mulini ad acqua di una volta, presenta al suo esterno una manovella.

Dovrebbe girarla qualcuno quella manovella perché altrimenti la ruota non si muove.

E se la ruota non si muove, allora non possono avviarsi quei nuovi cicli esistenziali, del destino, di rinnovamento che possono iniziare a manifestarsi nella tua vita.

Devi essere tu a prendere in mano la manovella della ruota e iniziare a far girare la macchina del tuo destino.

Così potrai iniziare ad affrontare i tuoi traumi del passato, rivivendoli anche se dolorosamente uno per uno finché non vivrai, un passo alla volta, il processo della tua naturale guarigione.

Il consulto “La tua storia” ti permette di osservare da vicino tutte quelle situazioni del passato che ancora oggi sono nella tua memoria, nei tuoi pensieri e di arrivare a guarirle grazie ad un graduale processo di guarigione grazie ai suggerimenti degli Arcani dei Tarocchi.

 

 

 

 

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