Come i Tarocchi ti aiutano ad essere più felice nel lavoro

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Il lavoro per un essere umano rappresenta uno dei quattro pilastri su cui si basa la sua esistenza come personalità.

Gli altri tre pilastri sono la gestione della materia fisica (denaro, possedimenti, il proprio corpo fisico) la propria vita emotiva (le relazioni, la famiglia, il rapporto con gli altri, la solidarietà) e il pensiero (gestione dei propri pensieri, della creatività, etc..)

Il lavoro inteso come espressione del talento, dell’ingegno e della creatività dell’essere umano, è strettamente correlato alla propria energia sessuale.

Ma cosa c’entra il sesso con il lavoro? Direte voi.

C’entra nel senso che entrambe le attività, all’apparenza così diverse, sono un’espressione di quella energia potentissima, che ha dato origine all’universo, chiamata appunto energia sessuale, che da sempre è l’energia della volontà dell’essere umano, della necessità di esprimersi pienamente nei propri talenti e nei propri desideri. Oserei dire che è l’energia, insieme a quella divina e spirituale, che muove il mondo e la vita stessa sulla Terra.

Nei Tarocchi il tema del lavoro è simboleggiato dal seme dei Bastoni.

I Bastoni, il legno, rappresenta il fuoco, l’energia attiva ed è quindi in correlazione con tutte quelle attività come il lavoro e il sesso che rappresentano l’espressione della volontà di essere incisivi nella materia.

E’ quindi molto importante vivere bene con il proprio lavoro in quanto questo rappresenta una delle 4 gambe del tavolo che metaforicamente sorregge la nostra esistenza umana.

 

Cambiare lavoro

E’ risaputo, e sono stati fatti numerosi studi sull’argomento, che la maggior parte della persone nel mondo non fa un lavoro che la soddisfi pienamente.

Quando parlo di mondo, parlo del mondo occidentale o industrializzato.

Nei paesi con un’economia in sviluppo potremmo affermare che vi è invece una controtendenza: solo molto più le persone che amano il lavoro che fanno, che quelle che lo detestano.

 

La nostra società occidentale industrializzata si regge sulla creazione di bisogni sempre nuovi nel numero di persone che compone questa società.

Aumentando il bisogno di beni, spesso superflui ma sempre nuovi, la società costringe i suoi appartenenti a lavori ben remunerati per poter acquistare questi nuovi beni frequentemente.

E chi non riesce a star al passo viene continuamente bombardato dai media, giornali, tv, cinema che gli mandano questo messaggio neanche tanto subliminale: “se non compri, se non sei come gli altri, non sarai amato, sarai povero e verrai abbandonato da tutti”.

Questo messaggio ha un forte impatto sul nostro istinto di sopravvivenza, che sentendosi in pericolo, farà di tutto per comprare, essere come gli altri, amato, benestante e accettato da tutti.

La soddisfazione di questo impulso primario però, ci porta però ad ignorare la nostra vera vocazione, che potrebbe essere in disaccordo con quello a cui la società ci chiede di sottostare.

Ad esempio: un ragazzo sensibile a questi messaggi provenienti dai media, potrebbe essere portato a fare un lavoro che gli garantisce uno stipendio fisso, sicuro, che gli garantisce di essere in linea con i lavori delle persone della sua cerchia, gli garantisce di potersi comprare un’auto dignitosa e quindi di essere amato e accettato dalle persone come lui.

Ma nel suo intimo, magari, il suo desiderio più forte era fare il pittore, l'artista.

Per ottenere però tutte queste cose, ha messo a tacere la sua parte più vera, più autentica e ha deciso di essere come tutti gli altri, garantendosi una vita magari tranquilla, ma di sicuro infelice.

Se ti ritrovi in questo esempio e stai leggendo questo articolo, è probabile che tu ti trovi in una situazione in cui vorresti iniziare a lasciare, o addirittura a scappare dal tuo lavoro attuale, perché al di là dello stipendio che ti procura, senti che non ha più niente a che fare con te.

Anche se sei spaventato da questa cosa che senti, sappi che è una buona notizia per te. Anzi, un’ottima notizia.

Ottima perché la vita ti sta offrendo l’opportunità di uscire da un certo tipo di vita che hai vissuto fino ad oggi, lavorativamente parlando, per iniziare a contemplarne una nuova.

E’ arrivato il momento per te di come decidere di cambiare lavoro per trovare un lavoro per crescere, un lavoro che ti rappresenti maggiormente, e che possa darti veramente la felicità che cerchi.

 

Il lavoro che ami

Come puoi individuare il lavoro che ami?

Va detto che se è da molto tempo che stai ignorando la tua vera vocazione, più passa il tempo più difficilmente riuscirai a trovare dentro di te la risposta che cerchi.

Potrai evocare dei pallidi ricordi della tua infanzia dove dicevi che da grande avresti fatto il…o la…ma ti sembreranno sogni di bambino e niente più.

Invece il tuo bambino interiore, quella parte dentro di te che da decenni grida e cerca di attirare la tua attenzione, è ancora dentro di te, ma più passa il tempo più aumenta il rischio di sentirne sempre meno la voce.

Il tuo bambino interiore conosce esattamente quello che più ami fare al mondo, quello che vorresti fare dalla mattina quando ti alzi alla sera quando stanco ma felice torni al tuo meritato sonno ristoratore. Il cosiddetto sonno dei bambini, così forte e così potente perché risponde perfettamente alla propria coscienza.

I Tarocchi possono aiutarti in questo, grazie alla loro costante connessione con il nostro bambino interiore, la nostra Essenza, la nostra Anima.

Un consulto tarologico è un primo passo importante, per permettere alle nostre crisi, alle nostre difficoltà, di avere una risposta iniziale sulla quale focalizzarsi per attuare il cambiamento nella nostra vita.

 

Relazione serena con colleghi e superiori

Se il lavoro che stiamo facendo non ci piace, quasi sicuramente questo è alla base delle nostre cattive relazioni con i nostri colleghi e i nostri superiori.

In questo caso, se abbiamo individuato la nostra vera vocazione e sappiamo che il posto di lavoro in cui ci troviamo avrà presto una fine, possiamo considerare le persone che condividono il luogo di lavoro come compagni di una tappa di un viaggio che presto finirà.

Non cerchiamo di mettere in atto rivoluzioni di alcun genere; sappiamo che la vita in un luogo di lavoro comune è dettata da certe dinamiche quasi sempre uguali, ci adattiamo e aspettiamo che questo spiacevole capitolo della nostra vita si concluda.

 

Può capitare però di trovarsi in relazioni problematiche con colleghi e superiori anche in un lavoro che amiamo moltissimo.

Le relazioni umane sono quasi sempre complicate e le situazioni conflittuali sono spesso una costante nel luogo di lavoro.

In un ambiente come quello lavorativo governato da ingiustizie, non riconoscimento dei meriti, bugie, persone che per fini di carriera rovinano il lavoro altrui, delatori che riferiscono a capi accondiscendenti, non si può certo dire che rappresenti l’ideale della comunione tra esseri umani.

Vi sono comunque delle strategie che ti possono aiutare a migliorare il rapporto con chi condivide con te il posto di lavoro:

 

  • Mantieni sempre la cortesia e il rispetto con il/i tuo/tuoi superiore/i
  • Cerca di collaborare con i tuoi colleghi al fine del raggiungimento di un obiettivo comune; alla fine è per questo che vieni pagato.
  • Individua sempre quale tuo talento migliore puoi usare per portare a termine il tuo progetto lavorativo e come inserirlo vantaggiosamente in un lavoro di team.
  • Delega certe parti del tuo lavoro anche ad altri, non pensare di dover fare tutto tu: ne guadagnerai in serenità e riduzione dello stress.
  • Fai sempre attenzione al tono della tua voce, come ti rivolgi agli altri e il modo in cui lo fai; l’ideale sarebbe un dialogo amorevole, che esprima empatia e comprensione nell’interazione con i tuoi colleghi e i tuoi superiori.
  • Metti in secondo piano i tuoi interessi personali nel lavoro di team, mantieni sempre come priorità il raggiungimento di un obiettivo comune.

 

Spesso quando non ne possiamo più di un lavoro che ormai ci ha stancati, ci diciamo queste frasi: “Voglio cambiare lavoro ma ho paura” oppure “Voglio cambiare lavoro ma non so cosa fare”. Un buon inizio per mettere in atto il cambiamento consiste nel cercare di migliorare l’attuale situazione di disagio lavorativo, e portarla per lo meno ad uno stato di tranquillità. Questo ci permetterà di mantenere una certa lucidità mentale, che ci permetterà di analizzare meglio la situazione e portare più velocemente al cambiamento la nostra situazione lavorativa.

 

Vi sono nei Tarocchi alcuni Arcani come il Bagatto, il Carro e CasaDio il cui scopo è portare alla nostra attenzione il nostro vero talento, la nostra vera vocazione, il nostro vero lavoro.

E’ un primo passo verso un percorso di trasformazione, che gradualmente ci porta a recuperare la gioia che proviamo nel fare un’attività che amiamo.

Cambiare lavoro è come cambiare vita” dice un detto famoso.

Aggiungerei che cambiare lavoro è come rinascere a nuova vita.

 

Progetti lavorativi

Avere un progetto lavorativo è la base per raggiungere il successo lavorativo che vogliamo.

La corretta pianificazione di un progetto, ci consente di anche di trovare il modo migliore di cambiare lavoro e come scegliere al meglio questo cambiamento, e di conseguenza vivere questa nuova fase della nostra vita con felicità.

 

Ecco le 7 fasi che ci permettono di pianificare e di portare a compimento qualunque nostro progetto lavorativo.

  • Visione: è la base per il raggiungimento di ogni obiettivo. Avere una visione chiara, dettagliata e possibilmente anche scritta del nostro obiettivo è già come aver raggiunto il 50% del nostro scopo.
  • Iniziare: passare dalla visione all’azione sembra scontato ma non lo è: è necessario attivarsi non appena lo decidiamo e iniziare a creare il nostro obiettivo. Raccogliamo tutte le risorse ed energie ed iniziamo a dare forma al nostro scopo.
  • Incrementare la nostra conoscenza: informarci, studiare, prendere spunto da chi ha raggiunto un obiettivo simile al nostro prima di noi e aumentare la nostra conoscenza sull’argomento.
  • Essere creativi: arrivati ad un certo punto di stabilità nel raggiungimento del nostro obiettivo, immettere nel progetto la nostra creatività, cioè farlo nostro, e personalizzarlo con le nostre idee e la nostra originalità.
  • Concretizzare: portare il nostro progetto ad un livello che ci possa permettere di sostentarci e darci una stabilità e diventare il nostro lavoro quotidiano.
  • Trasmettere: usare la nostra conoscenza per trasmettere il nostro sapere anche agli altri. All’apparenza sembra una fase inutile, ma in realtà se noi ci attiviamo per trasmettere quello che abbiamo ottenuto fino ad oggi a chi lo vuole imparare, automaticamente l’universo si attiverà per realizzare le nostre richieste, la nostra voglia di crescere ed espanderci.
  • Mantenere i nostri propositi: poco prima del raggiungimento del nostro obiettivo, del nostro successo, avvengono episodi che ci mettono alla prova, per capire le nostre vere intenzioni e per testare la solidità del nostro intento: una proposta il cui intento è spostare l’attenzione del nostro obiettivo, innamorarsi di una persona e spostare il nostro obiettivo su quel rapporto e non sul raggiungimento della nostra meta. E’ la prova finale; se teniamo fede ai nostri propositi, al giuramento interiore che abbiamo fatto con noi stessi, allora il successo arriverà come una naturale conseguenza. Viceversa, annulleremo tutti i nostri sforzi e tutto quello che avremo costruito svanirà come sabbia nel vento.

 

Come scegliere di cambiare lavoro e cambiare lavoro e vivere felici sono due questioni importantissime per la nostra serenità interiore.

Ma ancora più importante è avere ben chiaro che tipo di risultato vorremo ottenere dal nuovo lavoro che andremo ad iniziare.

 

Trovare i collaboratori giusti per te

Se hai già invece un tuo lavoro autonomo, sei un libero professionista e stai facendo il lavoro che più ami al mondo è importante allora trovare collaboratori validi a cui poter delegare compiti che tu ritieni fondamentali o meno fondamentali per poterti concentrare sull’innovazione, sulle idee creative che permettono al tuo lavoro di crescere e di rimanere competitivo nel tempo.

Cambiare lavoro fa bene, ma fa altrettanto bene coordinare il proprio lavoro nel migliore dei modi.

Nella scelta dei collaboratori migliori per te segui queste 7 linee guida e sarai sicuro di essere circondato da lavoratori efficaci e pronti a seguirti nei tuo obiettivi:

  • Accertati che abbiano sempre la miglior esperienza possibile nel tuo settore; non ti curare se i tuoi candidati hanno anche 40/50 o 60 anni. Puntare solo sui giovani può dare energia al tuo team, ma avere collaboratori con un lunga esperienza, può essere fondamentale per la risoluzione di molti problemi.
  • Scegli candidati che abbiano la tua stessa visione lavorativa, obiettivi e attitudini simile alla tua. Nel lavoro di team sarai circondato da persona che rispecchiano il tuo essere e la tua ambizione.
  • Accertati che siano disponibili a prendersi la responsabilità delle tue deleghe e che siano all’altezza di farlo.
  • Verifica che siano ben disposti ad eseguire i tuoi ordini e non svogliati o anarchici. Per funzionare bene un’azienda ha bisogno di meccanismi efficienti in grado di rispondere subito alle varie richieste.
  • Scegli candidati disposti anche a fare saltuari straordinari; potrai contare su di loro in caso di ordini urgenti.
  • Accertati che siano disponibili ad una formazione continua: la formazione sul luogo di lavoro è oggi importantissima e fondamentale per la qualità di un’azienda.
  • Prediligi candidati che esprimano comunque una certa creatività propositiva e buona iniziativa; con le loro idee potrebbero tirarti fuori da situazioni difficili senza che tu te ne debba occupare.

 

Migliora il mondo del tuo lavoro con il consulto tarologicoLavoro”: potrai finalmente iniziare a mettere in pratica, quel cambiamento che da tempo stai aspettando.

 

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