Quella casa sulla Luna…

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L’Arcano Maggiore n.18 dei Tarocchi, la Luna, è sicuramente uno degli Arcani più misteriosi e affascinanti presenti nei 78 Arcani che compongono il mazzo dei Tarocchi.

Esistono tantissime rappresentazioni dell’Arcano della Luna, tante quante sono i numerosissimi mazzi di Tarocchi realizzati dalla loro creazione fino ad oggi.

In ciascuna raffigurazione però, sono quasi sempre presenti almeno due tipi di simboli: l’astro lunare in cielo e due cani o due animali posti sul suolo terrestre.

Come sempre noi prendiamo come riferimento i Tarocchi di Marsiglia dove nell’Arcano n.18 questo simbolismo è pienamente presente.

  • La Luna nei Tarocchi di Marsiglia

Ma prendendo gli altri due mazzi di Tarocchi più famosi al mondo, i Rider Waite Smith e i Tarocchi Toth di Aleister Crowley, possiamo notare che anche qui è presente la stessa simbologia.

Nella Luna Rider Waite Smith, la somiglianza con i Tarocchi di Marsiglia è molto evidente.

  • La Luna nei Tarocchi Rider Waite Smith

Nei Tarocchi Thoth di Crowley l’astro lunare è rappresentato al centro della carta, mentre ai lati dell’Arcano sono presenti due figure che evocano il dio sciacallo, il dio cane degli Egizi Anubi.

 

  • La Luna nei Tarocchi Thoth Aleister Crowley

Vi è però una simbologia, presente solo in alcuni mazzi tra cui i Marsiglia e i Raider Waite Smith, che rappresenta ai lati della carta o due case, o due colonne, in genere due edifici.

E’ una simbologia enigmatica, il cui significato non è sempre così facile ed immediato.

Noi siamo qui per scoprirla e per carpirne i segreti più reconditi, allo scopo di rendere d’ora in avanti facile e intuibile la scoperta dei significati di questo enigmatico Arcano dei Tarocchi chiamato “La Luna”.

Separazione

Se osserviamo bene l’Arcano della Luna, notiamo che i due edifici, le due case, sono raffigurati alle estremità laterali della carta, come se fossero distanti uno dall’altro.

Un altro particolare che possiamo notare, è che i due edifici sono diversi tra loro, la loro raffigurazione grafica differenzia per tutta una serie di particolari.

L’edificio di destra sembra essere una normale abitazione, con il tetto tratteggiato da merlature, come usavano nel medioevo gli edifici del podestà o le sedi amministrative comunali.

Possiamo vederne un esempio nel Palazzo del Podestà a Verona, sede appunto, del potere temporale della città nel medioevo.

  • Palazzo Podestà Verona

L’edificio sulla sinistra invece assomiglia più ad una torre difensiva, di quelle che nel medioevo si usavano come ultima difesa dagli attacchi nemici.

Un esempio è la torre di Pretola vicino a Perugia risalente al XIV° secolo.

  • Torre di Pretola

Da un punto di vista simbolico, l’abitazione di sinistra, con i suoi colori giallo (simbolo del potere temporale), rosso (simbolo dell’azione) e rosa carne (simbolo della personalità umana) rappresenta la dimora abituale degli esseri umani, dove vivono, dormono e lavorano; il loro rifugio sulla terra insomma.

Il fatto poi che sia a sinistra è correlata al simbolismo della parte sinistra del cervello umano, solitamente usata per le questioni pratiche, logiche e materiali.

La torre sulla destra invece è azzurra (simbolo celeste) e con la corona d’oro (simbolo dell’elevazione spirituale conseguente al percorso della via celeste), rappresenta invece la parte destra del cervello relativa all’astrazione, alla spiritualità e all’emergere in noi di un bisogno spirituale che ci alleggerisce gradualmente ogni affanno e difficoltà materiale.

I due edifici quindi sono distanti proprio per una radicale differenza di approccio alla vita e all’esistenza.

Da un lato la visione materialista e pratica, dall’altra quella spirituale e di elevazione del proprio Essere.

 

Questa distanza automaticamente produce un concetto di separazione tra le due case.

Separazione che quindi può essere associata a svariate situazioni:

  • La separazione da un passato che non ci appartiene più
  • Da un presente che vogliamo migliorare perché non ci rappresenta
  • Da uno stile di vita a cui non vogliamo più appartenere
  • Da un credo religioso che non sentiamo più nostro
  • Da una famiglia che non sentiamo più vicina al nostro modo di essere
  • Da una casa in cui non siamo mai stati bene
  • Da un lavoro, uno stipendio che non ci rende liberi di scegliere
  • Da una relazione ormai finita

 

Vi è però un particolare caso di separazione indicato dalle case della Luna, riconducibile soprattutto proprio al nostro satellite.

Dall’alba dei tempi la Luna è associata al femminile. I motivi di questa associazione sono innumerevoli, eccone alcuni:

  • L’influenza della Luna sulle maree terrestri riconducibile al flusso mestruale femminile.
  • La durata del moto rotatorio della Luna (28 giorni) simile al ciclo ovarico della donna (28 giorni).
  • La stretta relazione della Luna con il mondo notturno, onirico, misterioso e ricettivo, associato all’organo genitale femminile.

Viceversa tutto quello che è manifesto e alla luce del Sole, appunto è associabile all’astro solare e la concetto di uomo e maschile.

 

Da questa associazione della Luna al femminile è abbastanza spontaneo dedurre che alla Luna è legato anche il concetto di madre.

Anche questo concetto è molto antico; nelle religioni politeiste dell’antichità la dea madre, la dea della natura, era sovente associata all’astro lunare.

Ecco quindi che nell’Arcano della Luna, il concetto di separazione è spesso correlato alla separazione dall’influenza esistenziale della propria madre terrena, influenza iniziata già nelle gravidanza e che sovente nella società odierna, si protrae anche al di là di quelli che dovrebbero essere i limiti naturali di questo eccesso di influenza e controllo da parte della nostra madre naturale.

La separazione da questo tipo di influenza, a volte purtroppo limitante e castrante, ci permette di raggiungere un nuovo modo di vedere, un’indipendenza emotiva e mentale che ci permette di screscere naturalmente verso la nostra vera personalità e unicità.

Gli edifici della Luna quindi rappresentano anche la cosiddetta “casa materna” che simbolicamente è il nido d’amore, protettivo e isolante dal resto del mondo, che nella nostra prima infanzia ci permette di entrare in simbiosi con la nostra mamma, simbiosi benefica che permette al nascituro di intraprendere con fiducia e sicurezza le prime scoperte del mondo che lo circonda.

Poi ovviamente questa simbiosi dovrebbe perdersi, per permetterci di trovare in maniera autonoma il nostro posto del mondo.

Lo spostamento è quindi anche dalla casa materna, dal nostro nido di origine, al fine di trovare la nostra piena realizzazione e l’espressione di noi stessi nella realtà che ci circonda.

Spostamento

Un altro concetto molto semplice rappresentato dalle due case dell’Arcano n.18 della Luna, è quello di spostamento da un luogo all’altro.

Possiamo intende il concetto di spostamento sia dal punto di vita fisico che metaforico.

Spostarsi da un luogo ad un altro, o da una situazione della nostra vita che più non ci soddisfa ad una che rappresenta un nuovo inizio per noi.

Può parlare di un trasloco da una casa all’altra, da un appartamento ad un'altra abitazione, da un paese all’altro, da una nazione verso un’altra nazione o un altro continente.

Un altro concetto molto importante presente nell’Arcano della Luna è la molteplicità. La presenza infatti delle due case ai lati della carta e dei due cani in primo piano, simboleggia il concetto di moltiplicazione, della presenza di uno o più elementi che possono coesistere nello stesso momento.

Si può parlare quindi di due o più questioni che debbono essere portate avanti nel presente, due o più situazioni che possono convivere adesso. Di una molteplicità di interessi che è necessario portare avanti, etc…

Allo stesso tempo per le due case della Luna possono emergere questioni riguardanti edifici veri e propri, immobili, stabili, etc…

In particolare ci possono parlare di immobili situati in campagna o abitazioni rurali, come il paesaggio particolarmente agreste dell’Arcano della Luna, o di case al mare come l’abbondanza di acqua raffigurata nella carta vuol suggerire.

Viaggio

Sempre per il tema della molteplicità presente nel simbolismo delle due case della Luna, si può parlare anche quindi di molteplicità di case o immobili, case gemelle o abitazione divisa in più stabili.

Molto importante è anche il tema del viaggio, soprattutto all’estero, inteso nelle case della Luna come uno spostamento verso luoghi sconosciuti, lontani, spesso al di fuori della propria nazione.

In particolare si parla di luoghi con climi umidi o freddi, quindi nella parte settentrionale del pianeta.

Solitamente il tema del viaggio nella Luna è inteso come distacco emotivo da situazioni difficili, intrise di molta emotività e conflitti raramente risolvibili se non con una separazione.

Si tratta quindi di diverbi famigliari, soprattutto con la madre, oppure con il partner o in certi casi una difficoltà ad accettare un’imposizione di regole che ormai sentiamo troppo strette per noi.

Il concetto di casa nella luna è presente anche nella terminologia astrologica.

Le 12 case astrologiche definiscono le qualità dei vari ambiti della nostra vita.

La Luna, considerata uno dei setti pianeti dell’astrologia classica è associata alla 4° casa, solitamente associata alla famiglia di origine.

Oltre alla Luna, la 4° casa è associata al segno zodiacale del Cancro, rappresentato anche nell’Arcano della Luna nei Tarocchi.

  • Cancro (granchio) nella Luna

Se nella 4° casa astrologica viene descritta la relazione con i propri famigliari, le proprie radici e le tradizioni, la Luna dei Tarocchi suggerisce di provare a svincolarsi, dal punto di vista emotivo, ma perché no, anche fisico, da questi condizionamenti e ri-trovare la propria reale identità, originale, priva di limitazioni per vivere la stupenda scoperta della propria unicità e del creare legami non per obbligo sociale, ma solo per libera scelta personale.

 

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