Tarocchi come esercizio spirituale

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Nella visione comune, i Tarocchi sono spesso legati alla magia e alla divinazione, a un tipo di realtà sbiadita, o meglio, ad un tipo di realtà che di vero ha ben poco.

Le critiche verso di essi sono molteplici, eppure, i Tarocchi continuano ad avere un grosso seguito.

Questo perché tutti noi, in un modo o nell’altro, desideriamo, se non sapere, quantomeno farci un’idea di cosa ha in serbo il futuro per noi.

D’altra parte, i Tarocchi non sono soltanto questo: quello che molto spesso sfugge, è che i Tarocchi possono essere anche un esercizio spirituale, uno strumento di autoconoscenza, un modo per entrare in pieno contatto con noi stessi e superare le nostre paure.

Ma come?

I Tarocchi per entrare in contatto con la propria spiritualità

Come rendere conscio l’inconscio

L’essere umano è, per sua stessa natura, pieno di paure.

Non c’è nulla di male, nulla di cui vergognarsi, la paura è parte essenziale di noi, è legata ad un ancestrale istinto di conservazione, che poi, in effetti, è quello che ci ha permesso di arrivare fino a qui.

Senza la paura, l’essere umano probabilmente si sarebbe estinto tanto tempo fa.

La paura del diverso, di ciò che non si conosce è molto comune.

La vediamo tutti i giorni anche in noi stessi, in diverse forme: c’è chi ha paura di amare perché è un salto nel buio, un mondo, per l’appunto, sconosciuto; c’è chi ha paura del buio perché non può sapere cosa si nasconde alla vista; e che dire della paura, ormai sempre più in crescita, dello straniero?

Tutto ciò che non si conosce, tutto ciò che non è conscio, fa paura.

La chiave, dunque, è rendere conscio l’inconscio.

E i Tarocchi, in questo, possono aiutare.

I Tarocchi nella storia

Conoscere sé stessi attraverso una giusta interpretazione delle carte

Facciamo un passo indietro.

Comunemente si pensa che i Tarocchi siano un gioco inventato di recente da truffatori e ciarlatani.

In realtà, le sue radici, quantomeno in Occidente, affondano nel Medioevo, periodo in cui il confine fra razionalità e magia era, o quantomeno veniva avvertito come piuttosto labile.

Nel periodo della Santa Inquisizione, i tarocchi venivano utilizzati come strumento di conservazione del sapere: in un età in cui la conoscenza era pressoché fuorilegge, i tarocchi sono serviti a mascherarla al fine di preservarla.

I Tarocchi come esercizio spirituale: i 22 Arcani Maggiori

Gli esercizi spirituali che si possono fare con i tarocchi sono molteplici, e tutti hanno alla base i 22 Arcani Maggiori.

Si tratta di un mazzo di 21 carte più il Matto, il quale ha un ruolo tutto speciale.

Gli Arcani Maggiori sono quelle carte che più o meno tutti noi conosciamo, quelli che, per intenderci, vengono spesso mostrati quando si parla di Tarocchi.

E sono proprio questi la chiave per l’autoconoscenza: arcano, in sé, indica un qualcosa di segreto, di nascosto, che va scoperto, dunque il nome stesso sta a indicare il ruolo degli Arcani Maggiori, ovvero, rivelare i segreti più reconditi del nostro animo o del nostro futuro.

Eccone una lista completa:

0. Il Matto

  1. Il Bagatto (anche chiamato Il Mago o L'Alchimista)
  2. La Papessa
  3. L'Imperatrice
  4. L'Imperatore
  5. Il Papa
  6. L'Innamorato
  7. Il Carro
  8. La Giustizia
  9. L'Eremita
  10. La Ruota
  11. La Forza
  12. L'Appeso
  13. Arcano 13
  14. Temperanza
  15. Il Diavolo
  16. CasaDio
  17. La Stella
  18. La Luna
  19. Il Sole
  20. Il Giudizio
  21. Il Mondo

Come utilizzare i Tarocchi per mettersi in contatto con la propria spiritualità

I passi di compiere

La prima cosa da fare è dividere il mazzo dei 22 Arcani Maggiori seguendo il genere, ovvero dividere le carte in base a maschio e femmina.

Dunque, la Papessa avrà valore femminile, il Papa valore maschile e via discorrendo.

Una divisione che personalmente prediligo è quella 7+7+7+1, in cui i primi 7 Arcani ci invitano a seguirli nel percorso verso la conoscenza di noi stessi, i secondi offrono rivelazioni su relazioni e scelte, mentre il terzo gruppo conclude l’esercizio seguendo la via spirituale.

In sostanza, i primi 7 Arcani ci aiutano a conoscere meglio noi stessi, il secondo gruppo ci insegna a relazionarci con il prossimo, il terzo gruppo si occupa del rapporto individuale fra noi e il divino.

La divisione che seguo, generalmente, è questa:

  1. Piano materiale: Il Bagatto, La Papessa, L’Imperatrice, L’Imperatore, Il Papa, Gli Amanti, Il Carro.
  2. Piano animico: La Giustizia, L’Eremita, La Ruota, La Forza, L’Appeso, L'Arcano 13, Temperanza.
  3. Piano spirituale: Il Diavolo, La CasaDio, Le Stelle, La Luna, Il Sole, Il Giudizio, Il Mondo.

Infine, il Matto.

Questo tipo di divisione è utile anche ai fini della Respirazione, ovvero la via di comunicazione scelta per collegare i 3 piani vitali menzionati sopra.

Questi 3 piani possono anche coincidere con i tre livelli di “respirazione” orizzontale:

  • l’amore per la natura
  • l’amore per il prossimo
  • l’amore per gli esseri delle gerarchie spirituali (Angeli ecc.)

E i tre livelli di “respirazione” verticale:

  • la purificazione
  • l’illuminazione
  • l’unione mistica.

I miei consulti al servizio del tuo benessere

I Tarocchi, come abbiamo visto, offrono un’autoconoscenza su piani diversi, e per questo vale la pena soffermarsi in particolare su ciascuno.

Dunque, i consulti che offro sono, per l’appunto, su diversi piani:

  • Consulto esistenziale, concentrato sulla ciclicità di eventi spiacevoli e sulla vita che si desidera.

 

  • Consulto spirituale, concentrato sul rapporto fra noi e il divino.
  • Consulto famiglia e discendenza, concentrato su eventuali traumi o problemi familiari.
  • Altri consulti legati alle relazioni amorose, alla carriera, alla situazione economica, e ai problemi legati a case e immobili vari.

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